Il GP Qatar ha lasciato strascichi pesanti nella lotta per il Mondiale F1 2025, con la McLaren che si è giocata un vantaggio enorme su un tappeto rosso. Carlo Vanzini, voce di Sky Sport Italia, ha sviscerato l'intera vicenda nel post-gara, puntando il dito su come la superiorità tecnica schiacciante della MCL39 stia venendo vanificata da passi falsi strategici che potrebbero costare caro a fine stagione. Verstappen ha capitalizzato alla grande, vincendo davanti a Oscar Piastri secondo e Lando Norris quarto, riaprendo i giochi quando tutto sembrava cucito addosso ai brittanici. Il circus di Losail ha visto la papaya dominare prove e Sprint, ma una gestione delle gomme e delle soste balbettante ha permesso al campione olandese di rientrare in pista con gomme fresche e ritmo da urlo, beffando le aspettative.

La superiorità della McLaren era lampante dall'inizio del weekend: Piastri in pole Sprint, Norris a ruota, e un passo gara che urlava record. Eppure, con la regola delle due soste obbligatorie, il team ha optato per un timing conservativo che ha lasciato Norris esposto e Piastri in balia del traffico post-pit. Vanzini ha tagliato corto sulle polemiche interne, difendendo le scelte sul campo: l'australiano aveva poco da guadagnare fermandosi prima, rischiando di uscire ultimo senza copertura, mentre Norris offriva la copertura logica su Max. Intanto, la classifica piloti resta un rebus: Norris avanti con 408 punti, Verstappen a 396 e Piastri a 392, tutto rimandato ad Abu Dhabi dove ogni dettaglio conterà doppio. La McLaren resta padrona dei Costruttori, ma questi scivoloni alimentano dubbi su quanto reggerà la pressione nelle ultime sprint finali.

Vanzini difende le scelte senza se e senza ma

Il giornalista italiano non ha usato giri di parole nel suo notebook post-gara, liquidando le accuse di parzialità con un'analisi secca e diretta. "Non serve scusarsi per nulla, Zak Brown è stato con Oscar Piastri dall'inizio alla fine del weekend, legge eccome i social e sa benissimo cosa circola lì fuori. L'errore non sta nel non aver marcato Verstappen con Norris, la via di Piastri era sensata perché fermandolo prima finiva ultimo senza che nessuno lo coprisse, su Norris aveva più senso spingere". Parole che ridimensionano il dibattito, spostando il foco sulla strategia collettiva piuttosto che su favoritismi personali. Piastri, deluso ma lucido nelle interviste, ha ammesso il potenziale buttato via, mentre Norris incassa la quarta piazza senza drammi eccessivi. La McLaren deve ora leccarsi le ferite e preparare il terreno per Las Vegas e Abu Dhabi, dove il titolo piloti resta appeso a un filo sottilissimo. Verstappen sogghigna, conscio che la superiorità papaya può tramutarsi in tallone d'Achille se non gestita con freddezza chirurgica. Il circus F1 non smette mai di regalare colpi di scena, e questo Qatar ne è la prova vivente.

 
Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 19:31
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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