Il pre-stagionale di F1 ha consegnato un quadro atipico per Pierre Gasly e per Alpine. Più giorni in pista del solito, più chilometri macinati, più dati da digerire in tempi rapidi: un’anomalia che ha acceso l’attenzione sul lavoro svolto attorno alla A526. Nel box il clima è di cauto ottimismo, ma senza illusioni: la monoposto ha mostrato segnali incoraggianti, insieme a limiti che andranno corretti prima che il 2026 entri nel vivo. Gasly ha scelto di mettere subito l’asticella alta, chiedendo uno sforzo collettivo per trasformare il potenziale intravisto in prestazioni concrete già dalle prime gare.

Un mese intenso e un chilometraggio fuori scala

Il francese ha raccontato quanto sia stato inusuale arrivare a febbraio con così tanto lavoro alle spalle: “È stato un periodo densissimo, non capita spesso di trovarsi con un’agenda così piena a questo punto dell’anno”.  L’A526 ha già accumulato un chilometraggio che in altri anni si vedeva solo dopo i primi weekend di gara. Gasly ha sottolineato il valore di questo extra di tempo al volante: “Di solito arrivi alla prima gara con poco più di un assaggio della macchina. Stavolta abbiamo avuto modo di capirla davvero, e con un progetto nuovo questo fa una differenza enorme”. Un vantaggio che però porta con sé più responsabilità: ogni limite emerso ora non può essere nascosto dietro l’alibi della preparazione corta.

Lavoro da rifinire e pressione sul progetto A526

Il bilancio resta in equilibrio tra soddisfazione e urgenza di crescere: “Il gruppo ha fatto uno sforzo pazzesco nell’ultimo mese, ma la macchina ci ha già mostrato dove dobbiamo intervenire”, ha spiegato Gasly, indicando la necessità di trovare margine in più su più fronti. La tabella di marcia non concede tregua: due giorni di simulatore a Enstone, poi la rotta verso Melbourne per il debutto stagionale. Il pilota non nasconde l’energia con cui si avvicina al via: “Mi sento carico, il lavoro fatto mi ha dato fiducia. Ora però bisogna tradurre tutto questo in velocità vera, perché le buone sensazioni contano fino a un certo punto”. In Alpine sanno che il 2026 non aspetta nessuno e che ogni dettaglio limato ora può pesare sul destino dell’intera stagione.

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Sezione: News / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 11:47
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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