La Red Bull del 2026 si presenta ai nastri di partenza con una fisionomia profondamente mutata, orfana di quel genio creativo che era Adrian Newey, ormai trasferitosi alla corte della Aston Martin per sposare il progetto Honda. Al suo posto, la direzione tecnica è stata affidata stabilmente a Pierre Waché, segnando un passaggio netto dalla progettazione istintiva a una basata sulla fredda efficienza dei dati. In questo scenario, la ferrari f1 ha attirato i riflettori con soluzioni aerodinamiche appariscenti, mentre a Milton Keynes si è preferito lavorare nell'ombra, cercando di stabilizzare una RB22 che appare meno cucita addosso al suo pilota di punta rispetto al passato.

Le lamentele regolamentari e il dossier della FIA

Il malcontento di Max Verstappen verso le nuove normative tecniche non è un mistero, con il tre volte iridato che ha spesso paragonato le attuali power unit a sistemi troppo vicini alla Formula E. Di recente, la Commissione della FIA si è riunita proprio per discutere le criticità sollevate dai piloti riguardo alle procedure di partenza e alla gestione dell'energia elettrica, temi che Max ha cavalcato con vigore critico. "Ho espresso chiaramente il mio disappunto per questa direzione tecnica, ma il mio compito resta quello di guidare al limite ciò che mi viene messo a disposizione", ha ribadito Max Verstappen durante i briefing pre-stagionali. Nonostante i dubbi esterni sulla sua tenuta fisica, l'olandese ha risposto in pista con una costanza impressionante, completando maratone da 120 giri che hanno confermato la solidità della nuova unità propulsiva nella f1.

La macchina al centro e la nuova filosofia di Waché

In questo contesto, la vera sfida per la f1 oggi risiede nel nuovo equilibrio interno alla Red Bull. Pierre Waché ha impresso una svolta pragmatica, dichiarando apertamente che la felicità del pilota non è la priorità assoluta del reparto tecnico. "La mia missione è costruire la monoposto più rapida possibile, non assicurarmi che Max si senta a suo agio al cento per cento nell'abitacolo", ha spiegato il tecnico francese, sottolineando come la macchina sia tornata a essere l'unico fulcro del progetto. Questo silenzio dei forti adottato da Verstappen durante i test del Bahrain sembra essere la risposta di un campione esperto che accetta di correre senza il suo solito abito su misura. Sarà Max all'altezza di domare una vettura non più modellata sui suoi desideri per respingere l'assalto di Hamilton all'ottavo titolo? La f1 formula 1 del 2026 ci dirà se la supremazia del mezzo può davvero prescindere dal feeling totale del suo interprete principale.

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Sezione: News / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 21:00
Autore: Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
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Riccardo Ciadini
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse
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