Nel paddock del Bahrain il clima è quello delle grandi occasioni, ma anche delle prime valutazioni. Zak Brown, amministratore delegato della McLaren, non si è nascosto e ha ammesso che Ferrari e Mercedes “sembrano molto forti” in questa fase iniziale della stagione 2026. Un giudizio che pesa, soprattutto considerando che la scuderia di Woking arriva da due titoli Costruttori consecutivi e dal trionfo iridato di Lando Norris.

Il 2026 segna un cambio di paradigma tecnico: maggiore elettrificazione, carburanti completamente sostenibili e un’aerodinamica attiva destinata a rimescolare i valori in campo. In contesti simili, chi interpreta meglio le nuove regole può guadagnare un vantaggio difficile da colmare. Mercedes, già protagonista dell’era ibrida iniziata nel 2014, sembra aver imboccato la strada giusta; anche la Ferrari SF-26 ha attirato commenti positivi tra gli addetti ai lavori.

McLaren tra ambizione e cautela

Brown ha mantenuto un profilo realista parlando delle prospettive McLaren: “Penso che abbiamo prodotto una buona macchina. Penso che saremo tra i quattro grandi”. Parole che trasmettono fiducia, ma anche consapevolezza dei limiti attuali. “Non credo che siamo in prima linea con i quattro grandi, ma sarà una lunga stagione con molto sviluppo”, ha aggiunto, sottolineando quanto il lavoro in corso d’opera sarà decisivo.

Il team britannico ha costruito i suoi recenti successi proprio sulla capacità di evolvere la monoposto durante l’anno. Già nel 2023, dopo un avvio complicato, un importante pacchetto di aggiornamenti cambiò il volto della stagione. E nel 2024 un ulteriore step tecnico permise di consolidare la leadership nell’ultima fase dell’era a effetto suolo. L’idea, ora, è replicare quel modello anche nel nuovo ciclo regolamentare.

L’incognita Red Bull e la sfida dello sviluppo

C’è poi un elemento che invita alla prudenza: la Red Bull. Brown ha messo in guardia l’ambiente: “Non credo che abbiamo ancora visto tutto alla Red Bull”. Un riferimento che suona quasi come un avvertimento, soprattutto considerando la capacità del team di Milton Keynes di sorprendere quando conta davvero.

In un campionato destinato a vivere una serrata corsa agli aggiornamenti, partire davanti non garantirà automaticamente il successo finale. McLaren sembra pronta a giocarsi le sue carte sul terreno dello sviluppo continuo, consapevole che la stagione sarà lunga e imprevedibile. La vera domanda, ora, è capire chi riuscirà a interpretare meglio questa nuova era tecnica prima che i valori si cristallizzino definitivamente.

 
Sezione: News / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 16:00
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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