Alla fine Oscar Piastri ha emulato Mark Webber nel 2010. Un mondiale che poteva vincere e alla fine è andato al suo compagno di squadra. Per questo nel 2026 ci saranno conseguenze. Il giovane astro di Oscar Piastri torna al centro dell’attenzione nel precampionato di f1. A pochi giorni dall’avvio del mondiale, il pilota australiano ha confermato una novità nel suo entourage che ha acceso dibattito nel paddock: il ruolo di Mark Webber, storico mentore e manager, verrà rivisto. È la prima mossa significativa di Piastri dopo una stagione complicata nel 2025, dove ha lungamente guidato il campionato prima di perdere terreno nella fase finale. La decisione arriva nel quadro della rivoluzione tecnica e mentale che accompagna le nuove regole della stagione, con il 24enne deciso a cambiare ritmo fin da subito. 

Un cambio tattico e umano nella gestione

Intervistato durante i test in Bahrain, Piastri ha spiegato con tono pacato la natura della modifica: “Non c’è un motivo drammatico dietro. Abbiamo solo pensato che fosse il momento giusto per dare alla nostra squadra un profilo diverso”, ha detto parlando della presenza ridotta di Webber ai weekend di gara. Rimane chiaro però che il rapporto tra i due non si interrompe: Piastri ha sottolineato che Webber continuerà a essere una figura centrale nella gestione della sua carriera, seppur con un focus spostato maggiormente su questioni commerciali e contrattuali piuttosto che sul circuito. McLaren, la sua squadra, ospita anche l’ex ingegnere di Formula 2 Pedro Matos, figura che diventerà più frequente a livello operativo sulle piste. Davanti ai microfoni, Piastri ha ribadito che “non c’è nulla di specifico che abbia scatenato questo cambiamento”, stoppando sul nascere speculazioni di tensioni interne. 

Opinioni e prospettive sul nuovo ruolo

Il dibattito tra gli addetti ai lavori non si è fatto attendere. Alcuni critici ritengono che ridurre la presenza di un pezzo da novanta come Webber bolle a fuoco in bocca a Piastri dopo la sua prima grande stagione in F1, dove un vantaggio crescente si è dissolto nel finale. Altri osservano che la mossa potrebbe riflettere la naturale evoluzione della carriera di un pilota che cerca di affinare ogni dettaglio nel suo ambiente di supporto. Secondo alcuni commentatori, il ruolo meno visibile di Webber potrebbe anche liberare spazio mentale per Piastri, permettendogli di concentrarsi sul ritmo di gara e sulle nuove sfide imposte dai regolamenti 2026. Ciò non toglie però che lo storico manager australiano rimanga nel suo angolo come figura di riferimento e consigliere fidato. Il paddock guarda ora con curiosità alla forma ritrovata di Piastri e a come questa nuova dinamica personale influenzerà le prime gare della stagione imminente. 

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Sezione: News / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 13:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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