I test prestagionali di Sakhir si sono conclusi lasciando una scia di dubbi negli avversari e una certezza granitica nel clan dei campioni del mondo. Se la Red Bull cercava conferme sulla bontà del progetto RB22, le ha trovate non solo nel cronometro, ma anche nel volto disteso di Jos Verstappen. Il padre del tre volte iridato, da sempre osservatore critico e senza peli sulla lingua, ha promosso a pieni voti il lavoro svolto dagli ingegneri di Milton Keynes, intravedendo un potenziale che potrebbe congelare nuovamente le speranze di gloria della concorrenza già al primo semaforo verde.

Potenza e chilometri: il verdetto di Jos sulla nuova power unit

Il focus del veterano olandese si è spostato immediatamente sulla componente tecnica più delicata, quella che spesso decide i campionati prima ancora dell'aerodinamica. "In un test non puoi mai avere la certezza assoluta di quello che fanno gli altri, i carichi di benzina restano un mistero, ma quello che ho visto in casa nostra mi rende molto sereno" ha dichiarato Jos ai microfoni della TV belga RTBF. La notizia che preoccupa i rivali riguarda proprio l'affidabilità: "Il propulsore è l'aspetto che mi ha colpito di più: è estremamente potente e sembra non avere alcun punto debole sul fronte della durata. Solo durante il primo weekend di gara capiremo i reali valori in campo, ma le premesse sono eccezionali". Mentre la Ferrari ha cercato di rispondere con tempi interessanti, la costanza della Red Bull ha impressionato tutti gli addetti ai lavori.

Affidabilità da record: piccoli nei per una macchina quasi perfetta

Nonostante qualche trascurabile intoppo giovanile, la nuova creatura di Adrian Newey ha macinato chilometri su chilometri, dimostrando una solidità strutturale invidiabile. "Siamo pienamente soddisfatti del lavoro svolto. È vero, abbiamo riscontrato qualche piccola noia tecnica, ma rientra nella norma quando metti in pista una vettura completamente nuova" ha spiegato l'ex pilota di f1. "Ci sono sempre delle regolazioni da affinare, ma al momento tutto procede in modo eccellente. Il fatto che la macchina riesca a coprire distanze così elevate senza rotture è il segnale più promettente per il mondiale". Nella f1 formula 1 moderna, dove i giorni di prova sono ridotti all'osso, non perdere tempo ai box è un vantaggio competitivo enorme. "Abbiamo accumulato una quantità di dati impressionante, e questo ci mette in una posizione di forza rispetto a chi ha dovuto rincorrere per problemi tecnici", ha concluso papà Verstappen, confermando che nella f1 oggi il binomio Max-Red Bull resta l'ostacolo più alto da superare.

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Sezione: News / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 20:10
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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