Il vento del deserto ha soffiato forte sui test collettivi, ma in casa McLaren l’atmosfera è un misto di cauto ottimismo e pragmatismo ferreo. Dopo le fatiche delle passate stagioni, il team di Woking si presenta ai nastri di partenza con una consapevolezza diversa, figlia di una crescita tecnica costante che ha trasformato la MCL38 in una seria pretendente al podio. Tuttavia, Oscar Piastri non vuole voli pindarici: il talento australiano sa bene che il cronometro dei test può essere un bugiardo seducente.

MCL38: passi avanti tangibili ma il distacco resta

Le simulazioni di gara e i long run effettuati a Sakhir hanno mostrato una vettura decisamente più equilibrata rispetto alla sua antenata. Eppure, Piastri frena gli entusiasmi troppo facili, consapevole che la Red Bull gioca ancora in un campionato a parte. "Guardando ai dati e alle sensazioni che ho avuto in pista, c'è un filo di positività in più rispetto all'anno scorso, ma non siamo ancora al livello dei primi. Se vogliamo lottare stabilmente per il vertice, sappiamo di avere ancora molta strada da fare" ha spiegato il giovane pilota, analizzando il potenziale espresso durante la tre giorni di prove. Il focus della squadra si è spostato sulla gestione degli pneumatici e sull'efficienza aerodinamica, punti deboli storici che sembrano parzialmente risolti. "Siamo certamente messi meglio rispetto a dodici mesi fa, questo è innegabile. Però, se dovessimo correre domani, non credo che saremmo in grado di sfidare direttamente chi sta davanti a tutti" ha aggiunto l'australiano, sottolineando come la gerarchia della F1 sia ancora cristallizzata attorno ai soliti noti.

La rincorsa al podio e la sfida con i top team

l confronto con la concorrenza diretta, specialmente con la Ferrari F1 e la Mercedes, sembra essere il vero campo di battaglia per la prima parte del mondiale. La scuderia di Woking ha lavorato duramente per eliminare le carenze nei tratti lenti, un tallone d'Achille che aveva limitato le prestazioni nel 2023. "Il gap dai leader resta significativo, non ha senso nascondersi dietro un dito. Il nostro obiettivo è consolidare la posizione nel gruppo di testa, ma dobbiamo essere realisti sulle nostre attuali possibilità" ha ribadito Piastri, mettendo in guardia chi già vede la McLaren come l'anti-Verstappen. La fiducia nel reparto tecnico guidato da Andrea Stella resta altissima, ma la parola d'ordine nel paddock rimane "pazienza". "Sappiamo di avere tra le mani una base solida su cui costruire lo sviluppo durante i prossimi mesi, ma per ora il verdetto della pista ci dice che manca ancora qualcosa per il salto definitivo". La sensazione è che la F1 oggi richieda una perfezione quasi assoluta, e il team inglese sta cercando di affinare ogni dettaglio per non farsi trovare impreparato quando si spegneranno i semafori del primo Gran Premio stagionale

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Sezione: News / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 16:44
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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