Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha ribadito ancora una volta che Kimi Antonelli ha dovuto affrontare una “pressione enorme” nella sua stagione d’esordio in Formula 1.
Prima del Gran Premio degli Stati Uniti, la Mercedes ha annunciato di aver confermato George Russell e Antonelli anche per il prossimo anno, garantendo al giovane italiano una seconda stagione nella massima serie.
Nonostante la decisione ufficiale sia arrivata soltanto in ottobre, Wolff aveva già più volte chiarito ai media che entrambi i piloti sarebbero stati confermati.
Alla domanda se mantenere Russell e Antonelli fosse stata una scelta facile, il manager austriaco ha spiegato: “È sempre stata la decisione presa fin dall’inizio. Era la line-up che avevamo scelto lo scorso anno.
Sapevamo che George avrebbe potuto assumere un ruolo di leadership. Sta facendo un ottimo lavoro, mentre Kimi è in un anno di apprendimento. Quindi, andando avanti, è stata praticamente una scelta scontata.”
Come sottolineato da Wolff, Russell ha guidato il team Mercedes nel ruolo di leader, mentre Antonelli si è adattato gradualmente alla Formula 1. È stata una stagione difficile per il 19enne bolognese, che ha raccolto solo tre punti in tutte le gare europee.
Tuttavia, Wolff ha precisato di non aver mai dubitato del potenziale di Antonelli, né di aver rimpianto la decisione di affidargli il sedile lasciato libero da Lewis Hamilton.
“Mai,” ha affermato Wolff. “Guardando al suo percorso nelle categorie junior e alla sua personalità, non ho alcun dubbio — né io né il team — che sia stata la scelta giusta offrirgli questa opportunità.”
La grande pressione su Antonelli
Diventare un pilota di Formula 1 è stata una sfida enorme per Antonelli, considerando la pressione che comporta entrare direttamente in un team ufficiale abituato a vincere.
Inoltre, il giovane pilota ha dovuto sopportare un’attenzione mediatica straordinaria in Italia, essendo il primo italiano in F1 dai tempi di Antonio Giovinazzi nel 2021.
Già a inizio stagione, durante il weekend di Zandvoort, Wolff era intervenuto in difesa del suo pilota, sottolineando quanto fosse complesso il contesto che sta affrontando:
“Ribadisco quanto dissi allora. Quando vieni catapultato in un team di vertice e il tuo compagno di squadra lotta per il titolo e vince le gare, la pressione è enorme.
Se poi aggiungi il fatto che è italiano — e che in Italia si attendeva da tempo un pilota competitivo — tutto questo ha avuto un peso.
Quindi, per quanto riguarda le mie aspettative, questa resta una stagione di apprendimento. Mancano cinque o sei gare, alcune su piste che Kimi non conosce: Austin è una di queste. Sono certo che vedremo buoni risultati, ma anche weekend più difficili. Tutto però verrà azzerato con l’inizio della prossima stagione: tutti i piloti avranno nuove vetture, e lui avrà ormai imparato a gestire meglio la pressione dei media e dell’ambiente. Era proprio questo l’obiettivo di quest’anno: imparare e crescere.”
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