Chissà qual è e cosa si prova nel momento in cui realizzi che hai fatto, stai per fare o farai la Storia. Verrebbe da dire che ripercorri mentalmente tutto il tuo percorso, pensi ai sacrifici, alle sconfitte o forse semplicemente l'illuminazione arriva sul divano, in un mercoledì pomeriggio uggioso mentre ti stai riposando dalle tue mille fatichi e pensi "ce l'ho fatta". Chissà quando verrà (o se è già venuta) questa illuminazione a Toto Wolff e Lewis Hamilton, i due volti degli anni '10 della Formula 1. Proprio il team principal, al termine di una meravigliosa Portimao, ha parlato del record del suo pupillo: "Novantadue vittorie, chi lo avrebbe mai detto quando abbiamo cominciato insieme questa avventura nel 2013? É un numero quasi surreale. Passione, energia, è questo che Lewis mette in questo sport. Il talento e l’abilità sono tangibili. Credo che ciò che abbiamo visto quest’anno per la prima volta con Lewis è che lui migliora ogni weekend. C’è tanta riflessione, comprensione, studio delle gomme per la gara, ed era tranquillo durante i primi giri, poi improvvisamente si è attivato e ha mostrato un passo incredibile. Credo che in un paio di occasione stesse mettendo pressione a Valtteri, peggiorando anche la condizione delle sue gomme, è un grande stratega. I primi giri sono stati divertenti, è stato incredibile vedere le McLaren andare così forti con le soft già in temperatura. Abbiamo sentito il pubblico urlare quando Sainz ha preso la leadership, credo che sia ciò di cui lo sport ha bisogno – ha ammesso l’austriaco – sono felice che siamo riusciti a recuperare, ma mi è piaciuta questa prima parte. E’ stata una buona giornata, non so come festeggeremo, perché viviamo come eremiti ormai, ma volerò da mia moglie e mio figlio e credo che festeggeremo con una cena e qualche drink“.

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Sezione: News / Data: Lun 26 ottobre 2020 alle 10:17
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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