Come nella Stiria, la Ferrari non finisce la gara con entrambe le macchine. Peggio di Spa, in cui era andata male ma non così male. Monza 2020 è stata una catastrofe, acuita dal barlume di speranza acceso da Charles Leclerc con quei due sorpassi ai danni delle Alfa che lo avevano proiettato, teoricamente, sul podio. Il botto del monegasco coincide con il crollo dei nostri sogni per un attimo riaccesi. A Sky Sport F1, Mattia Binotto fa il punto della situazione: "Parola per definire il momento? Non si tratta di trovare parole nuove ad ogni gara, questa è la peggior conclusione di un weekend difficile già di suo. Che sarebbe stato difficile lo sapevamo dal Belgio, ma la qualifica e il non finire le gare è la cosa peggiore. Soprattutto quando, come con Seb, è stato un problema di affidabilità ad averlo causato. Ora per noi è importante guardare avanti, continuare a costruire e fare tesoro dei problemi e di queste situazioni. Pensare a 2021-2022? No, non bisogna dimenticare nulla, bisogna imparare. Secondo me questa stagione ci renderà più forti, bisogna prenderla così. Dobbiamo comunque cercare di fare bene già dal Mugello, gara importantissima per noi e pista con caratteristiche diverse. Credo che per i costruttori finire al meglio è un obiettivo importante. Non demordiamo per quello che possiamo fare quest’anno. Poi l’anno prossimo sicuramente è la stagione più importante. Dipende cosa si intende per riscatto. Fare meglio di Belgio e Italia certamente. Torniamo su una pista con caratteristiche diverse, con pacchetti aerodinamici diversi. Ci contiamo. Poi dopo gare come queste, promettere è sempre più difficile. Dirigenza? I confronti sono continui. Non serve gara come questa per confrontarsi. Ci siamo confrontati nei giorni scorsi e ci confronteremo ancora in modo costruttivo e di aiuto da parte di tutti“.

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Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2020 alle 11:19
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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