Per la Festa della Repubblica del 2 Giugno, Mattia Binotto ha scritto una lettera accorata per i tifosi della Ferrari sulla Gazzetta dello Sport, spiegando davvero cosa significa #essereFerrari, del lavoro fatto in questo periodo di quarantena, il ritorno in pista e il futuro della nostra Ferrari. 

Lo sport è la nostra passione e per noi italiani rappresenta una parte importante della vita di tutti i giorni. La sua ripartenza non è solamente un segnale di ottimismo ma un momento significativo, un nuovo passo avanti verso la normalità. Sono stati mesi certamente particolari, per tanti molto difficili e dolorosi, in cui le nostre abitudini sono state sconvolte. Ho avuto la fortuna di poter trascorrere il lungo periodo di isolamento insieme alla mia famiglia e ho potuto continuare a lavorare regolarmente, seppur da casa. Per me personalmente questa pausa ha rappresentato anche l’opportunità per riconsiderare l’ordine delle priorità […] Ad esempio, ho ritrovato la consapevolezza che si possono fare alcune cose che si facevano prima anche con meno risorse a disposizione, cercando di organizzarsi meglio e di sfrondare la nostra giornata da tante cose che, nei fatti, si sono rivelate superflue […] È stata un’esperienza utile e cercherò di metterla a frutto anche prossimamente, quando torneremo a pieno ritmo nella nostra quotidianità.. Durante il lockdown, Internet ci ha permesso di continuare a restare collegati con i nostri colleghi e di lavorare in un momento particolarmente delicato, visto che sono state prese decisioni importanti non solo per la nostra squadra ma per tutto il nostro sport. Non è stato affatto semplice affrontare certi snodi cruciali per il futuro a breve e medio termine, ma la Ferrari ha agito con un forte senso di responsabilità sia verso i suoi collaboratori che verso la Formula 1 più in generale, anteponendo l’interesse collettivo a quello di una sola parte. La tecnologia che ci ha aiutato in queste settimane non può certamente sostituire il contatto con le persone: se c’è una cosa che più di ogni altra mi è mancata è stata proprio la possibilità poter parlare con i miei colleghi di persona in ufficio, ai banchi prova e nelle officine e non soltanto coi miei più stretti collaboratori attraverso lo schermo di un computer. Da qualche settimana a Maranello è ripresa l’attività e, anche se ancora molte persone lavorano a distanza, è davvero bello potersi ritrovare insieme ad alcuni di loro in attesa di poterli rivedere tutti.. Nel giorno in cui si festeggia il 74esimo anniversario della nostra Repubblica voglio ricordare il supporto che la Ferrari ci ha dato e ci continua a dare quotidianamente in questa situazione d’emergenza, non soltanto dal punto di vista retributivo ma anche della protezione della nostra salute. Penso al programma di screening “Back on track”, destinato a tutti i dipendenti e alle loro famiglie, o a progetti come quello del ventilatore polmonare FI5 realizzato insieme all’Istituto Italiano di Tecnologia: segni di come #essereFerrari non sia uno slogan ma un segno di appartenenza a una seconda famiglia. Fra poco più di un mese torneremo finalmente in pista. Il 2 luglio sarà infatti il primo giorno del weekend del Gran Premio d’Austria, appuntamento inaugurale di una stagione davvero particolare. Cominceremo con una serie di gare in Europa, quasi certamente senza pubblico e con un protocollo di sicurezza molto stringente per garantire la salute di tutti i partecipanti. Sarà molto strano non poter vedere i nostri tifosi sulle tribune e per noi sarà una bella emozione tornare a fare quello che amiamo e far sentire anche se da lontano il rombo dei nostri motori. Oggi è la Festa della Repubblica e noi come Ferrari sentiamo sulla pelle l’orgoglio di essere italiani e di rappresentare il nostro Paese nel mondo: speriamo davvero di poter dare presto a tutti i nostri connazionali delle belle soddisfazioni e di fargli dimenticare in fretta questi mesi difficili!”.

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Sezione: News / Data: Mar 02 giugno 2020 alle 12:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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