In Ungheria per risollevare il morale. La vittoria è ancora lontana per la Ferrari, ma i ragazzi di Binotto devono dare un segnale di presenza, di lucidità e di programmazione a questo mondiale. Inamissibile altre quinte e seste file, bisogna #EssereFerrari ma esserlo davvero. Il team principal Mattia Binotto ha provato a suonare la carica in vista dell’Hungaroring, un circuito che, teoricamente, dovrebbe sposarsi meglio con l'idea di base della SF1000"Si chiude in Ungheria il primo trittico di questa stagione di Formula 1 così compressa. Dopo le due gare sul circuito di Spielberg ci aspetta l’appuntamento dell’Hungaroring, un tracciato molto diverso da quello austriaco. Sarà quindi interessante verificare il comportamento delle vetture su una pista da massimo carico aerodinamico così come sarà fondamentale preparare al meglio le qualifichee, quindi, la gestione degli pneumatici sul giro singolo, visto che i sorpassi in Ungheria sono tradizionalmente molto più rari di quanto non si sia visto in Austria. Siamo consapevoli che il livello della prestazione della vettura non è all’altezza delle aspettative, nostre e di quelle dei nostri tifosi, ma stiamo lavorando alacremente su ogni aspetto per migliorare il prima possibile. L’obiettivo del weekend è tanto semplice quanto scontato: raccogliere il massimo dei punti possibili. Per riuscirci dovremo essere perfetti in ogni area: piloti, preparazione della vettura, operazioni in pista, affidabilità".

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Sezione: News / Data: Gio 16 luglio 2020 alle 11:44
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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