Rifare, aggiornare, migliorare. Un qualsiasi verbo che prevede uno sviluppo, un'evoluzione è perfetto per descrivere l'obiettivo di Ferrari, che mai come quest'anno ha sbagliato completamente il disegno della macchina. O meglio, Mattia Binotto, forse, dicendoci che l'80% dei problemi sono dovuti al motore, voleva farci capire che non è facile ricostruire un motore, dopo che la FIA ti ha obbligato a ricostruirlo. Di questa situazione, n'è consapevole il CEO Louis Camilleri che ha chiesto miglioramenti, dando comunque fiducia al team di Binotto: "Sappiamo che c’è molto lavoro da fare in termini di prestazione, non è certo questa la posizione in griglia che deve avere un team come la Ferrari e dobbiamo rispondere immediatamente. È chiaro che bisogna migliorare su tutti i fronti. L’unica soluzione è reagire e sono contento della risposta immediata e dell’impegno che Mattia e la sua squadra stanno mettendo in ogni area, non soltanto per portare in pista oggi quello che sarebbe stato pronto domani, ma anche nell’accelerare ulteriormente il programma di sviluppo per le gare successive. C’è stata una risposta da squadra unita che si rimbocca le maniche e affronta di petto le difficoltà, senza piangersi addosso. Siamo all’inizio di un nuovo ciclo, che deve seguire un programma a lungo termine: non sono certamente delle battute d’arresto che potranno cambiare il percorso intrapreso e ho assoluta fiducia che Mattia e la squadra sapranno sistemare le nostre carenze”.

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Sezione: News / Data: Mar 07 luglio 2020 alle 14:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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