In una conferenza molto politicizzata, Lewis Hamilton è stato il protagonista. Tra questione ambientali, uso dei social e problemi personali, il campione inglese ha anche trovato spazio per esaminare la stagione e pensare al fatto che, a meno di occasioni straordinarie, non vincerà il mondiale: "Non penso che sia cambiato più di tanto rispetto alle settimane passate. Arriviamo qui, sapendo la superiorità della Ferrari sui rettilinei e qui i rettilinei sono una parte fondamentale del circuito, non so se riusciremo a prendere una pole. Se dovesse piovere, cambierebbe tutto. Però come abbiamo dimostrato, la cosa fondamentale è andare forti in gara. Nel passato, questa è una pista pro Ferrari e pro Red Bull, ma siamo migliorati molto nella comprensione della macchina e potremmo avere un’opportunità migliore rispetto agli scorsi anni. Non ricordo di aver mai battuto quest’anno Bottas di quattordici punti, quindi la vedo dura. Lui è in forma, ha vinto l’ultima gara. Non sono assolutamente interessato alla Formula E. Riguardo il post su Instagram, sono umano, ho alti e bassi e a volte le cose sono difficili. Le persone devono capire che anche le celebrità sono delle persone umane, che hanno dei sentimenti, ad alcuni interessa, altri se ne fregano. In quel momento, non provavo le migliori sensazioni, ma ho tante persone straordinarie attorno a me, ho avuto molto support dai fan. Ci sono tante cose che stanno succedendo nella mia vita. Penso che in questo weekend andrò bene perchè sto facendo una cosa che amo, ma bisogna sempre essere ottimisti. Non passo molto tempo a leggere i commenti, ma sono conscio della libertà d’opinione, fa parte del gioco. Cerco di non lasciarmi abbattere dalle critiche. L’importante è stare bene con sé stessi, aldilà di chi cerca di scoraggiarti, bisogna cercare di rimanere fedeli ai propri valori. Credo che ogni stagione, se la esaminiamo dall’inizio dell’anno, molte persone ci sottovalutavano, noi non mostravamo le prestazioni. La Ferrari aveva una grande macchina, nonostante non l’abbia dimostrato dall’inizio. La cosa più difficile per tutti è capire le gomme, crea bei grattacapi. L’area più difficile quest’anno è stata quella della qualifica, ero molto debole lì. Pensavo di essere veloce, ma c’era gente più veloce. In gara invece, sono state più forti. Quest’anno penso di esser stato più continuo. In tutti gli sport, devi rimanere costante, penso sia il compito più difficile. Per chi non è un’atleta, non capisce la difficoltà di ciò. Non si vede, non si può conoscere, bisogna mantenere l’attenzione, far prendere una buona direzione alla squadra perchè è facile sbagliare. Adoro venire in Messico, c’è una cultura splendida e delle persone calorose, molto amichevoli. Ho un amico messicano che ho conosciuto tempo fa ed è un gran premio unico per via dell’altitudine che ci sottopone ad uno stress particolare a noi e alle gomme. Un’atmosfera eccezionale. Spero di lasciare un impatto positivo dopo che andiamo via da gran premi del genere. Ci sono molti bisognosi all’interno della città e del paese e quindi spero che possiamo fare di più."

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Sezione: News / Data: Gio 24 ottobre 2019 alle 18:50
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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