Che Hamilton ha vinto importa a pochi. Usciremo da questo Bahrain 2020 con la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di straordinario: Romain Grosjean si è salvato dalle fiamme. Tanta fortuna, ma soprattutto tanta prevenzione da parte dell'apparato FIA. Medical car puntuale, protocolli eccezionali e un telaio Dallara, con la sua cellula salvavita, che ha contribuito a salvare la vita del pilota francese. Gianpaolo Dallara, che collabora proprio con Haas, ha parlato della progettazione della macchina a Gazzetta dello Sport: "Si chiama cellula di sopravvivenza per questo, la macchina si è spezzata dove doveva spezzarsi, tra motore e cambio: la parte dove è il pilota ha criteri di sicurezza molto maggiori. Halo? Meno male che è stato introdotto, soprattutto pensando che c’era qualcuno che non l’avrebbe voluto. Per fortuna dopo questo incidente ci sarà un’indagine accurata per cercare criteri sempre più avanzati, perché la corsa alla sicurezza non si deve mai fermare. Niente San Dallara: dobbiamo essere tutti grati alla FIA che con Todt, ma anche già da prima, si è impegnata molto per la sicurezza, richiedendo standard sempre più elevati coi sistemi di assorbimento d’urto e anti-penetrazione".

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Sezione: News / Data: Lun 30 novembre 2020 alle 08:43
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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