Charles Leclerc ha passato tutta la seconda parte di gara, scuotendo la testa per il sorpasso al muretto del compagno Sebastian Vettel. Questo particolare rimarca la grande forza mentale del giovane monegasco, sperimentata già a Monza, che ha guidato perfettamente pur essendo arrabbiato per la decisione. Mattia Binotto era cosciente della possibilità di un sorpasso, al momento del pit stop del tedesco, ma sapeva che Vettel doveva tirare giù un giro pazzesco, come poi ha fatto: "L’undercut è stato effettivamente più forte del previsto, pari a 3,9 secondi. Non ci aspettavamo un numero così grande. È un dato di fatto: quando abbiamo fermato Sebastian, abbiamo pensato che Charles, fermandosi il giro dopo, sarebbe poi stato in vantaggio. Seb ha guidato bene, ha ottenuto un undercut di 3,9 secondi e questa è stata la differenza. Per prima cosa, capisco che Charles in qualche modo sia un po’ deluso, perché stava cercando di fare del suo meglio per vincere la gara e penso che abbia fatto tutto il possibile per riuscirci. Se abbiamo preso in considerazione lo scambio di posizioni? Sì, lo abbiamo fatto. Ma credo che, almeno in quel momento, abbiamo pensato che la scelta giusta fosse non farlo. Ovviamente stiamo ancora discutendo con i piloti se sia stata la scelta giusta o meno, internamente abbiamo ancora opinioni diverse da discutere. Ma sì, ci abbiamo pensato. Abbiamo sempre dato il vantaggio alla macchina davanti, come normalmente sono le regole che stiamo seguendo. Ma, in questo caso, non avremmo fermato Charles che stava comandando la gara, perché sarebbe stato nel traffico e quella sarebbe stata la mossa sbagliata. Al contrario, Verstappen era pronto a fermarsi, lo sapevamo e il modo migliore per proteggere la posizione di Sebastian era richiamarlo. Era il momento giusto per fermare Seb. In seguito, è stato il momento giusto per fermare Charles“.

F1 Web Tv
Sezione: News / Data: Mar 24 settembre 2019 alle 14:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Print