Servono rinforzi alla Ferrari. Non nelle lineup di piloti, la migliore pound per pound del lotto. Ma nell'organizzazione, nello sviluppo, nella concezione di una monoposto nata male due anni fa. Serve un drastico cambio di rotta perchè la tempesta è forte, la più forte mai vista dalla Ferrari. Binotto pensa di essere l'uomo giusto per portare tutti sulla riva, ma servono rinforzi, come detto anche da Giorgio Terruzzi nel suo ultimo pezzo sul Corriere della Sera: "Sono due, crediamo, gli elementi da considerare. Primo: la Ferrari ha deciso di destinare i due soli gettoni tecnici disponibili da qui alla fine del 2021, a interventi sulla vettura del prossimo anno. La scelta è razionale e forse più redditizia, ma richiede prezzi altissimi in termini di risultati e serenità. Secondo: il gruppo di progettisti di Maranello va rinforzato e in questa direzione è pensabile si stia muovendo Binotto, anche pensando alla vettura del 2022, una sorta di Arca di Noè sulla quale ogni speranza rossa è già imbarcata. Il mercato non offre star conclamate e comunque i tempi di ingaggio di un nuovo «cervello» sono tutt’altro che brevi, ammesso che l’innesto funzioni. Alla Ferrari non è consentito correre in castigo. Tra il quarto e l’ultimo posto ballano pochi decimi. Sono quelli che, in questo momento gramo contano di più. Vanno ricercati, conservati e protetti al pari del tesoro di San Gennaro".

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Sezione: News / Data: Lun 31 agosto 2020 alle 10:44
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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