Le capacità in pista di Charles Leclerc mostrate fin dalle prime battute con la Ferrari SF90 hanno catalizzato e attirato moltissime delle attenzioni e delle speranze degli addetti ai lavori verso di lui. Chi parlava di predestinato, chi parlava dell'uomo che avrebbe riportato il titolo a Maranello, la pressione messa sulle spalle del giovane Charles è stata incredibile e, ancora più incredibile, è stata la sua risposta, totalmente a suo agio con questo tipo di pressioni. Chi invece n'è rimasto scottato è stato il suo compagno Sebastian Vettel. Lui che era arrivato in Ferrari per riportare il titolo a Maranello e che era visto, dopo quella sua prima vittoria a 21 anni a Monza, una sorta di predestinato in casacca Ferrari. Secondo Jacques Villeneuve, tutta questa stampa pro Leclerc avrebbe fatto sentire isolato il quattro volte campione del mondo: "Quest’anno la Ferrari è crollata. Molto è dipeso dai due piloti e tra loro non si è trovato un equilibrio. La Ferrari non ha mai detto a Leclerc: ‘Questo è il tuo primo anno con noi, il secondo in F1, per cui rilassati e impara da Vettel’. Invece dalla prima gara Leclerc si è creato l’immagine di quello che dice: ‘Voglio dimostrare che sono il capo e che Vettel è il passato, mentre io sono il futuro’. E c’è stata l‘onda dei fan che ha stabilito che Leclerc era il salvatore e i media hanno cavalcato tutto questo. Questa situazione penso abbia ferito Vettel, così come è accaduto con Ricciardo ai tempi della Red Bull. Tutto questo non aiutato la Ferrari e Leclerc semplicemente non era ancora pronto per assumersi quel ruolo. Quest’anno ha lottato per le pole position e talvolta per le vittorie, ma non per il mondiale. Quindi tutta questa situazione ha danneggiato la Ferrari. Non so cosa potrebbe fare Mattia Binotto al riguardo. Non so come funzionava ai tempi di Irvine e Barrichello, ma le cose erano chiare

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Sezione: News / Data: Lun 09 dicembre 2019 alle 09:28
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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