L'organizzazione è la chiave in questi momenti. Ancor di più se bisogna fronteggiare una pandemia mondiale durante il campionato. Per questo, la Fia ha predisposto indicazioni sicure e le scuderie le hanno apportate. Al Mugello, nei giorni scorsi, sono andate in scena le prove generali non solo per i piloti, ma anche per tutto lo staff, ridotto ad 80 persone. Daniele Sparisci del Corriere della Sera lo ha raccontato al meglio: “Gli «allenamenti» sono stati fatti pochi giorni fa al Mugello. Laurent Mekies spiega come si lavora in F1 con le nuove misure anti-covid 19: «La sfida più dura sarà per i ragazzi in garage, costretti a indossare mascherine molto diverse da quelle di prima, con temperature che arriveranno a 40 gradi. Per questo abbiamo aumentato le pause e anche la Fia ha ridotto l’orario di lavoro in pit-lane». Ogni squadra può portare al massimo 80 persone in pista, piloti inclusi, di questi 60 sono ingegneri e meccanici. «Vivremo dentro a una bolla, e all’interno del team ci saranno più bolle. Per esempio, il gruppo dedicato alla macchina di Leclerc non si mischierà con quello di Vettel, e viceversa. Tutto il personale ha effettuato tamponi, ogni 5 giorni saranno ripetuti». Da Maranello aumenteranno le operazioni in remoto. Cambieranno anche i pit stop? «No, perché non è diminuito il numero di tecnici ammessi. Non vedo differenze significative». In caso di positività si seguiranno le procedure di isolamento, in Italia ci sono riserve in allerta pronte a partire. Sperando che non servano mai“.

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Sezione: News / Data: Ven 26 giugno 2020 alle 15:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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