Per la prima volta, l'Italia ospiterà due gran premi di Formula 1. Dal 1981 al 2006, il secondo appuntamento in terra nostrana era Imola, denominata ufficialmente come Gran Premio di San Marino, mentre quest'anno, nelle colline toscane, vedremo sfrecciare le monoposto del Circus al Mugello, che sarà il teatro del GP No.1000 di casa Ferrari, proprietaria del circuito. In un articolo della Repubblica, Alessandra Retico ha parlato della situazione italiana delle gare, escludendo Imola tra le prescelte, come dichiaratole da Angelo Sticchi Damiani "Nella terra dei Medici, a casa di Giotto, la Ferrari celebrerà il suo millesimo Gp il 13 settembre prossimo. Il Mugello, esattamente una settimana dopo Monza, ospiterà un capolavoro: il circuito di proprietà di Maranello (dal 1988), pista classica, novecentesca, disegnata dentro una vallata di curve cieche e cambi di pendenza, sarà per la prima volta la cornice di una corsa di Formula 1. Non era mai successo prima, come non era mai successo che l’Italia ospitasse due gare del Mondiale visto che a Imola, dall’81 e fino al 2006, i GP erano di San Marino. Ma questa è una stagione diversa da tutte, scombussolata dal Covid, che partirà in ritardo e depotenziata, senza pubblico e paillettes, a metà semestre. Otto gare finora, le prossime saranno annunciate prima dell’esordio a Spielberg con l’ufficializzazione del GP di Toscana, come si chiamerà l’evento tra Scarperia e San Piero dove le squadre hanno già prenotato gli alberghi e che le autorità locali, compreso il sindaco di Firenze, Dario Nardella, definiscono un «obiettivo importante, difficile, ma in cui crediamo molto» e i cui costi saranno coperti anche dalla Regione. Sarà l’ultimo appuntamento europeo, poi la F1 andrà via fino alla conclusione dopo 15-16 gare ad Abu Dhabi a dicembre. Tranne che nel 2020, al Mugello è di casa la MotoGp, la conformazione del luogo permette di gestire una gara a porte chiuse. 1000 è il numero chiave che ha sconfitto la concorrenza di Imola e soprattutto di Sochi, oltre che la rinuncia di Baku, come spiega il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, che dopo un iniziale entusiasmo ha rimosso l’idea della doppia gara a Monza «perché al secondo Gp sulla stessa pista, per quanto possa essere spettacolare, la gente si annoia, sarebbe stato un accanimento terapeutico e com’è noto gli sponsor pagano in base al numero di telespettatori. Invece al Mugello si raggiungerebbero una serie di obiettivi altrimenti irraggiungibili, quello centrale è il millesimo Gp della Ferrari in casa, una combinazione che non ha favorito Imola. È un’occasione ghiottissima per un promotore che è molto attento alla comunicazione specie in un anno disgraziato come questo». Ma che dalla disgrazia, vuole estrarre un capolavoro“.

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Sezione: News / Data: Dom 28 giugno 2020 alle 12:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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