Kimi Raikkonen è, probabilmente, l'uomo più amato della Formula 1. Trascende il tifo, entra nel folklore e nel mito. É colui che vorresti per svagarti una sera in un pub. Chi meglio di Antonio Giovinazzi, che ha condiviso due anni e ne condividerà un terzo in Alfa Romeo con lui, può spiegare che tipo di compagno è il finlandese?: "Non potrei chiedere di più di avere Kimi come compagno di squadra. È davvero una grande persona oltre ad essere un gran pilota. Ha molta esperienza, è molto veloce e soprattutto motivato, e questo spinge molto anche me nel cercare di migliorarmi sempre di più, perché non è facile batterlo. Quando gli sono davanti vuol dire che ho completato una giornata perfetta, e questo è un bene per la mia carriera e per la mia forza mentale. È importante avere al tuo fianco un pilota forte perché ti aiuta a migliorare e a crescere più velocemente. Essendo un giovane pilota ho bisogno di imparare e migliorare gara dopo gara, questo è il mio obiettivo principale adesso e soprattutto in vista della prossima stagione. Avere Kimi accanto mi aiuta molto, basta vedere quello che ha fatto in Portogallo al primo giro per capire che è ancora molto competitivo oltre al suo immenso bagaglio di esperienza. Personalmente, sono concentrato solo sul mio lavoro e cerco di imparare da ogni singolo errore. Può succedere di sbagliare quando sei molto al limite, ma questo ti spinge a non mollare e a non arrenderti mai. Cerco sempre di voltare rapidamente pagina e di fissare l’obiettivo di fare bene nelle gare successive: questo è quello che ho sempre fatto e farò per la prossima stagione”.

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Sezione: News / Data: Lun 09 novembre 2020 alle 15:43
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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