Dopo nove anni si ritorna in Turchia, un circuito storico, iconico con la sua curva 8 che metterebbe davvero alla prova le monoposto 2020. Al podcast di David Coulthard, F1 Unscripted, Mark Webber ci riporta indietro di dieci anni, alla penultima edizione del Gp di Istanbul, quando ebbe uno screzio con il compagno di squadra Sebastian Vettel, vicino al primo titolo. Uno screzio così pesante che la mamma dell'australiano si infuriò: "C’era una tensione che stava crescendo, io avevo vinto le due ultime gare prima della Turchia, ero in pole e stavo conducendo quella gara. Pensavo che la vittoria si giocasse tra noi due. Non eravamo in parata, sicuramente, ma avevamo fatto tanto duro lavoro. Fui sorpreso dall’aggressività di Seb e ci fu il contatto” ha spiegato l’australiano, che poi ha richiamato alla memoria anche un aneddoto curioso. Il suo gesto (Vettel diede del pazzo a Webber con un segno della mano, n.d.r.) fece davvero infuriare mia madre. Lei era tipo ‘Mio Dio, non può farti questo, dicendo che sei pazzo’. E poi ovviamente c’erano Christian Horner ed il team che erano giustamente furiosi. Uno dei miei più grandi rimpianti è che avrei dovuto spingere il motore (quando Vettel iniziò ad attaccare). Ma istintivamente mi dicevo: ‘Dovremmo chiudere questa gara – abbiamo solo tre o quattro o cinque giri da fare e stiamo combattendo l’uno contro l’altro, sforzando un sacco i materiali’. Perché era chiaro, in quella gara, che avremmo dovuto chiudere così il Gran Premio.Chissà se Sebastian si pente ancora oggi di quel particolare Gran Premio. Forse non lo fa, non ne sono sicuro. Ma anche io non sono stato un angelo in certi episodi".

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Sezione: News / Data: Mar 10 novembre 2020 alle 09:46
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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