La vittoria stava alla Ferrari come il peso della volta celeste stava ad Atlante. Ora, la Rossa di Maranello si sente sollevata del peso, atroce ed enorme, di dover vincere a tutti i costi e il merito della vittoria di domenica nel Gp di Belgio è in gran parte merito suo. L'analisi della gara di Crash.net evidenzia come la velocità nel dritto, anche a pieno di benzina, abbia tenuto a bada gli attacchi iniziali della Mercedes sia in partenza, dove Sebastian Vettel ha potuto la seconda posizione persa in partenza, sorpassando Lewis Hamilton sul rettilineo della Kemmel, sia dopo che la Safety Car è uscita. La principale differenza tra i due ferraristi si era intravista nella seconda sessione di prove libere ed è esplosa in gara. Vettel non era a suo agio quanto Leclerc in macchina e la sosta anticipata e, quindi, la decisione di sacrificare la gara del tedesco sono state inficiate dal ritmo Mercedes, la quale se avesse deciso di anticipare la sosta avrebbe potuto sorpassare entrambe le Ferrari. Il sito ha calcolato che la manovra di disturbo di Vettel su Hamilton, è costata all'incirca 2.5 secondi all'inglese campione del mondo. Ecco qua, come la Ferrari è riuscita a vincere. La velocità nel dritto è stata imprescindibile, da capire c'è il motivo alla base del rapido degrado delle gomme. La Mercedes, come sappiamo, si esalta e sa gestire i treni quando le temperature sono basse, come sono state domenica a Spa. Da migliorare assolutamente il passo gara, quasi mai competitivo in questa staigione. 

F1 Web Tv
Sezione: News / Data: Lun 02 settembre 2019 alle 18:38
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Print