Dutch Nazari canta in "Tutte le direzioni" che nella vita non solo bisogna avere fortuna, ma anche tempismo. Sembra quasi che Romain Grosjean abbia sentito l'inizio di questa canzone e che si sia rispecchiato molto. Al podcast In The Pink, il pilota francese parla della sfortuna della sua promettente generazione 86-87 arrivata in Formula 1 al momento sbagliato. Secondo il pilota Haas, questa generazione non ha nulla a che invidiare con quella 97-99 che sta salendo ora alla ribalta: "Se ci penso, forse la generazione ’86-’87 è approdata nel momento sbagliato. Paul Di Resta, Nico Hulkenberg, io stesso, anche Sebastien Buemi: siamo tutti arrivati in un momento in cui i posti vincenti erano stati occupati e i vecchi piloti non volevano ancora lasciare la Formula 1. Quando questi posti si sono liberati, i giovani che sono venuti dopo li hanno occupati e noi non abbiamo mai avuto la nostra possibilità. Aver vissuto 10 anni in Formula 1 è stato incredibile e penso di aver raggiunto diversi obiettivi. Ovviamente vuoi sempre essere campione del mondo, ma alla fine sai anche che senza gli strumenti giusti non ci sono possibilità. Spero che questo cambierà in futuro perché penso che porterebbe la Formula 1 in un posto molto migliore. Se non fosse dominato da una sola squadra, che per altro sta facendo un lavoro incredibile, assolutamente bellissimo, il campionato sarebbe sicuramente meno prevedibile".

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Sezione: News / Data: Mar 24 novembre 2020 alle 09:42
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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