La Racing Point promette battaglie legali e il suo proprietario Lawrence Stroll ha deciso di rispondere in primo persona alle accuse fatte al suo team, elencando anche cinque punti in cui attaccare la decisione della FIA nel suo ricorso: "Non ho mai barato nella mia vita e intendo perseguire tutte le azioni a mia disposizione per provare la nostra innocenza. Il mio team, con un personale di 500 persone, ha lavorato in maniera indefessa per mettere in pista una vettura competitiva. Abbiamo acquistato le prese dei freni quando il regolamento lo permetteva e poi abbiamo autonomamente realizzato il nostro modello. Non abbiamo fatto nulla di vietato. Sono profondamente deluso dal comportamento poco sportivo da parte dei nostri avversari. Capisco che la FIA si trovi in una posizione difficile, apprezzo gli sforzi da parte della Federazione nel trovare una soluzione nel miglior interesse per il nostro sport”.

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Sezione: News / Data: Dom 09 agosto 2020 alle 13:38
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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