Mattia Binotti, team principal della Ferrari, fa il punto dopo il non certo eccellente esordio nella gara inaugurale del Mondiale: “Di sicuro arrivando qui fin dal venerdì non ci siamo trovati a nostro agio su questa pista. Già nelle PL1 e PL2 abbiamo provato a lavorare di assetto, però non abbiamo mai trovato il bilanciamento giusto. Il pilota se non sente la fiducia giusta non riesce a spingere al limite. Dovremo capire, credo che la gara di oggi rifletta quella che è stata la qualifica ieri. Abbiamo tanti dati, cercheremo di capire. Una cosa di cui siamo certi è che questo non è il potenziale giusto della nostra macchina. La nostra macchina ha un potenziale maggiore, che per qualche motivo qui in Australia non siamo riusciti a sfruttare. Questa pista è diversa dalle altre e da Barcellona. Barcellona ha un asfalto molto più liscio e condizioni diverse. Eravamo noi che eravamo fuori posto. Se uno guarda anche la griglia e la classifica di ieri noi eravamo troppo vicini a chi ci stava dietro e troppo distanti da chi ci stava davanti, mentre tutti gli altri erano coerenti con quanto visto a Barcellona. Eravamo noi fuori posizione. Dobbiamo riguadagnare quel che meritano questa vettura e questi piloti. Credo che dobbiamo tornare a casa con la giusta umiltà e analizzare tutto. Non credo ci sia un singolo problema, ma da mettere insieme tanti aspetti vari. Sarà nostro dovere tornare forti in Bahrain". Finale sul giro veloce non tentato: "Avevamo la finestra per pittare con Charles per dargli gomme nuove e fare il giro più veloce, ma penso che, come ho detto, ogni volta che si fa un pit-stop ci potrebbe essere un rischio. La cosa importante per noi oggi è stato ottenere punti e portare entrambe le vetture al traguardo” 

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Sezione: News / Data: Dom 17 marzo 2019 alle 12:33
Autore: F1N Redazione
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