Niente più Australia, questo è il messaggio che arriva alla Liberty Media, già restia a rinviare il Gp in terra Aussie a marzo. Chase Carey non intende più sottostare al virus e perdere soldi. Si continuerà, anche in caso di positività. Test medici completi, monitoraggi continui, ma the show must go on, anche in caso di positività di un pilota. Nel caso entrerà in gioco la riserva oppure il team non gareggerà: “Tutti i protagonisti coinvolti effettueranno dei test medici prima di mettersi in viaggio e poi saranno monitorati ogni due giorni direttamente sul posto. Sappiamo che c’è il rischio di incorrere in casi di positività e ci stiamo organizzando per dotarci di sistemi di tracciamento per circoscrivere il più possibile il contagio ed effettuare rapidamente dei controlli mirati alle persone più vicine all’eventuale caso di positività al Coronavirus. Abbiamo due differenti opzioni per quanto concerne il tracciamento, non avremmo deciso di ripristinare l’azione in pista se non fossimo altamente fiduciosi di avere le competenze e gli strumenti per far sì che le corse vengano disputate in un ambiente sicuro dal punto di vista sanitario. In ogni caso, un caso di positività non porterà alla cancellazione del fine settimana di gara. Per quanto concerne i piloti le scuderie hanno in organico piloti di riserva, i membri delle squadre eventualmente positivi saranno portati in hotel e sostituiti. Anche se un team non dovesse essere in grado di correre, questo non comporterà lo stop al weekend”.

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Sezione: News / Data: Mer 03 giugno 2020 alle 11:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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