Il buco nero in cui è sprofondata la Ferrari dal post Schumacher ha mangiato piloti che potevano vincere il mondiale come Fernando Alonso e Sebastian Vettel. La separazione tra il tedesco e la Rossa è stata dolorosa, forte, inaspettata per certi versi e la poca trasparenza fatta trapelare da Maranello ha alimentato voci su una possibile tendenza mangia-piloti della dirigenza Ferrari. Carlos Sainz ci ha tenuto a ribadire che non è così, almeno al suo primo impatto: “La Ferrari non è una squadra che mangia e sputa i suoi piloti. Anche vedendo l’esperienza che ha avuto Sebastian Vettel, quale pilota non avrebbe voluto passare sei anni a Maranello? Anche Fernando Alonso ha trascorso cinque anni alla Ferrari. Insomma, non mi sembra che sia una squadra che scarichi i piloti così facilmente. Voglio aprire un ciclo qui, così come ho fatto in McLaren, e darò il massimo per riuscirci. L’esperienza a Woking mi ha permesso di progredire come pilota, non sono mai stato così pronto nella mia carriera. Sono migliorato in partenza, nella gestione delle gare e in qualifica: è stato un perfezionamento continuo, che ultimamente è avanzato anche più velocemente di quanto pensassi. Sono grato alla McLaren per tutto questo, senza dubbio”.

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Sezione: News / Data: Mar 29 dicembre 2020 alle 09:31
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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