L'incidente di Romain Grosjean del Bahrain darà un nuovo impulso a tutto l'apparato sicurezza della FIA per continuare a spingere, lavorare e migliorare questo campo fondamentale e cruciale per poi poter dar spettacolo. Al quotidiano austriaco Der Standard, il famoso architetto di circuiti Hermann Tikle ha parlato dell'incidente: "Ad un certo punto tutto si romperà se c’è una forza grande abbastanza, si sono uniti diversi fattori. L’incidente è avvenuto in un rettilineo, dove le vie di fuga sono più strette e le barriere di sicurezza sono parallele alla pista. L’angolo di impatto è stato di 90°. Se fosse stato più acuto, l’auto avrebbe sbattuto lungo il guardrail e prosciugato la sua energia. Con l’angolo di impatto di Grosjean, sarebbe stato meglio se ci fosse stato qualcosa davanti al guardrail, per esempio una pila di pneumatici. In altri incidenti, tuttavia, questo potrebbe essere controproducente perché l’auto può rimanerci impigliata. Tutto ha vantaggi e svantaggi, bisogna stare attenti a non peggiorare altri possibili scenari, ad esempio se guidi, ti allacci la cintura di sicurezza perché sai che ti proteggerà in caso di incidente. Tuttavia, nello 0,001% degli incidenti potrebbe essere meglio non indossare la cintura. Ma non è che per questo dici ‘allora non mi allaccerò più la cintura’“.

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Sezione: News / Data: Mar 22 dicembre 2020 alle 10:54
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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