Parla a cuore aperto Sebastian Vettel alla vigilia del suo ultimo gran premio in Ferrari. Un'epoca che finisce, senza successi come quella di Fernando Alonso. L'amore dimostrato da Vettel per questi colori, per questa storia, per questa scuderia rimarrà sempre nei cuori dei tifosi, nonostante il declino degli ultimi due anni. Alla Gazzetta dello Sport, il tedesco racconta la trattativa per arrivare in Ferrari e il suo rapporto con Mattia Binotto: "Avevo già incontrato anni prima Montezemolo, ma non era il momento giusto, per entrambi. Durante il 2014 ci siamo risentiti, sono andato a casa di Marchionne in Svizzera, abbiamo parlato e ci siamo fatti la ‘promessa di matrimonio’. L’accordo vero e proprio l’ho negoziato con Mattiacci, l’allora team principal. L’idea era quella di cominciare una nuova era in Ferrari e mi piaceva farne parte. Marchionne? È tragico che sia scomparso in modo così improvviso, per la Ferrari è stata una grande perdita. Aveva un carattere duro, non era facile andarci d’accordo, ma i successi ottenuti parlano per lui. Era un ottimo manager e aveva organizzato l’azienda in modo molto buono. Binotto? L’ho incontrato la prima volta quando correvo con la Toro Rosso. Lui era responsabile dei motori clienti Ferrari che montavamo. Ho vissuto da vicino la sua crescita, dal reparto motori a direttore tecnico e poi a team principal. Ci rispettiamo molto ma tra noi non c’è mai stata quella sorta di amore alla base dei rapporti di un certo tipo. È un uomo pragmatico, il tempo ci dirà dove sarà in futuro la Ferrari guidata da lui“.

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Sezione: News / Data: Gio 10 dicembre 2020 alle 10:19
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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