In questo periodo deprimente della Ferrari, spesso si ricorre alla storia come appiglio di speranza. Una squadra da riformare, come negli anni '90, un progetto da capire a pieno e Jacques Villeneuve, al Corriere della Sera, paragona questa situazione alla Ferrari che lui ha conosciuto da pilota, ovvero quella del 1996, suo primo anno in Formula 1: "Penso che a Maranello sapessero della mancanza di velocità. Almeno all’inizio Leclerc ha ottenuto due podi: ma ci sono voluti bravura, fortuna e stelle allineate. La perfomance è inesistente e con i regolamenti congelati è quasi impossibile reagire. Di vincere se ne riparla nel 2022. La prossima stagione sarà quella della ricostruzione del futuro, si metteranno basi forti. È un po’ come quando Schumacher arrivò: dopo un anno molto difficile ha iniziato a vincere tutto. Quando ha firmato Leclerc tutti si sono innamorati di un ragazzo che non aveva mai vinto. Ed era difficile da digerire per un quattro volte campione del mondo come Vettel. Per Leclerc il 2020 sarà importante, la sua carriera è sempre stata in crescita, ora si sta costruendo come persona. Si vedrà se è solo un pilota veloce o un campione. Deve fare come Verstappen: all’inizio Max andava forte ma commetteva errori. Dopo è stato lui a crearsi la squadra intorno. Di Leclerc crediamo che abbia le stesse capacità, dalle difficoltà si capirà se è vero. E dal confronto con Sainz. Alla fine del 2021 uno prenderà il sopravvento sull’altro. Non potranno mai essere sullo stesso piano, non esiste alla Ferrari. La stagione della ricostruzione sarà importante per entrambi".

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Sezione: News / Data: Sab 26 settembre 2020 alle 12:34
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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