La Mercedes è un modello di team sportivo da seguire: innovazione continua, vittorie, organizzazione, leader che creano altri leader. Tutto si tramuta in dominio. A Sky Sports Uk, Toto Wolff spiega il suo successo e quello della sua squadra in un momento in cui Wolff si sta facendo molte domande sul proprio futuro: lasciare la creatura per una nuova avventura o iniziare una nuova avventura con la sua creatura: "Io sono solo bravo quanto lo è il team. Tutti abbiamo i nostri ruoli. Il mio è di team principal, ma alla fine in questa squadra ci sono 2.000 team principal, cioè tutte le persone che sono coinvolte nel progetto. Io non mi considererei mai come quello che si deve prendere la gloria. Dice che sono il migliore? Lui fa tanti complimenti davanti alle telecamere, ma vi dico cosa ha detto a me, perché penso che quello sì sia un gran complimento, mi ha detto ‘tu sei il miglior team principal per cui abbia mai lavorato’. Io gli ho detto che era il primo complimento che ricevevo da lui. E lui mi ha risposto ‘sì, perché tutti gli altri erano inutili e anzi danneggiavano la nostra performance. Tu sei il primo che è neutro. il 50% delle cose che fai sono utili e l’altro 50% inutili. Neutro è piuttosto buono’. Questa è la sua opinione. Io credo che tutti dobbiamo contribuire e io, James e tanti altri abbiamo capito che è la nostra gente che ci fa sembrare bravi, io li vedo tutti come la mia ‘gang’ e devo proteggerli quando siamo sotto attacco. Devo avere rispetto e curarmi di loro quando i tempi sono difficili e alla fine penso che l’importante sia essere autentico e me stesso. Alla fine siamo in F1, non è politica – sì, ok, c’è politica – ma è uno sport. Non è questione di vita o di morte. Dovrebbe essere divertente, ci va una certa leggerezza e noi in squadra ce l’abbiamo”.

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Sezione: News / Data: Mer 30 settembre 2020 alle 11:15
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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