Un sesto titolo mondiale costruttori coronato da una gara dalla difficile gestione piloti per la Merceds. Se nel pre gara, Toto Wolff si era dato il 20/25% di possibilità di vittoria, gli errori in partenza della Ferrari hanno, di fatto, alzato esponenzialmente questa percentuale, dato che Suzuka è una pista in cui ci sono pochi punti di sorpasso. Problematica la gestione dei piloti perchè le due strategie in partenza erano state diversificate. Due soste per Bottas, una per Hamilton. La storia della gara, con l'annesso fallimento dei piloti che hanno montato le gomme dure, volute anche da Hamilton, hanno fatto sì che il campione del mondo inglese aggiungesse una sosta aggiuntiva alla strategia prevista perdendo così la possibilità di fare una doppietta. Wolff, sollecitato a fine gara proprio riguardo a questa gestione, ha voluto tirare una frecciata nei confronti della Ferrari: "Non mettiamo i piloti l’uno contro l’altro in termini di strategia. Con Valtteri abbiamo deciso di difendere il vantaggio su Vettel con un primo stop anticipato. Quindi gli abbiamo detto di ridurre il passo e la potenza del motore. Penso che far pittare di nuovo Lewis alla fine sia stata una chiamata al 50/50.Avremmo potuto lasciarlo fuori e cercare di chiedere ai piloti di cambiare posizione, per cercare di  proteggersi da Sebastian. Ogni volta che torni in pista dopo uno stint più lungo finisci per rientrare due volte più indietro rispetto a prima, il che è due volte frustrante. Quando mi sono reso conto di aver perso altri 10 secondi ho pensato: ‘Avreste potuto dirmelo. Se mi aveste detto che sarei uscito con altri 10 secondi di ritardo – ero quasi 22 secondi indietro rispetto a Valtteri – avrei detto di no. Quindi ci sarà qualche discussione, sono sicuro".

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Sezione: News / Data: Lun 14 ottobre 2019 alle 14:30
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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