Mentre la Ferrari si inabissava nei problemi di affidabilità e Antonio Giovinazzi non si è ripreso più dal contatto iniziale, nella mattinata di domenica, c'è stato un italiano a vincere in Russia. Luca Ghiotto, pilota di Formula 2 con la sua UNI-Virtuosi Racing, ha vinto la Sprint Race della domenica, dopo il quarto posto della Feature Race di sabato. Terza vittoria in stagione per l'italiano, che ora punta al secondo posto in campionato di Nicolas Latifi, a 10 punti di distanza, tanto ormai Nick DeVries è già campione del mondo. Una gara difficile quella di Ghiotto, sia per la costante pressione messagli dall'olandese, sia per il pauroso incidente in partenza di Matsushita e Mazepin: “Probabilmente è stata una delle gare più dure che abbia mai corso. Penso che sia stata più dura anche rispetto alle gare nelle quali ho dovuto recuperare dagli ultimi posti. In qui momenti mi godevo la gara [ride, ndr] ma oggi stavo solo pregando che finisse in fretta. Il mio ingegnere ha cominciato a dirmi quanti giri mancavano alla fine, e sembrava che non arrivasse mai la bandiera a scacchi. Pensavo: ‘ma perché ci sono ancora tutti questi giri?’. Non sapevo davvero cosa stava succedendo perché penso fossi l’unico tra i primi sei ad avere difficoltà a rimanere in pista, nonostante avessi aria libera davanti a me. Abbiamo dovuto impegnarci a fondo. Ovviamente sono felice per la vittoria ma un po’ deluso allo stesso tempo per non essere stato abbastanza veloce. Penso che la maggioranza di noi pensasse, probabilmente, che sarebbe stato più facile. Ma per me, in realtà, le gomme erano molto peggio del previsto, ovviamente comparando lo sforzo alla gara di sabato – nonostante nella Sprint Race ci siano stati meno giri. Alla partenza avevo un’idea in mente su come gestirle, ma quando ho visto che gli pneumatici posteriori erano in crisi già dopo quattro tornate ho cambiato i miei piani. Quello è stato il preciso momento in cui Nyck è tornato sotto. Da quel punto ho soltanto cercato di resistere cercando una buona uscita dall’ultima curva, difendendomi nel rettilineo più lungo. Penso che più in alto si finisca in campionato, meglio è. Ovviamente cercheremo di raggiungere Nicholas, anche se in questo weekend il gap è rimasto più o meno invariato visto che lui ha fatto 2° e 4°, ho guadagnato solo un punto. Abu Dhabi sarà la chiave della stagione, e anche se ora non posso più vincere il campionato, arrivare secondo sarebbe certamente meglio che vincere la medaglia di bronzo. Ad Abu Dhabi darò il meglio di me stesso".

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Sezione: News / Data: Lun 30 settembre 2019 alle 15:30
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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