Un capolavoro ingegneristico della Ferrari. Questo è il risultato di Singapore. Tra i miglioramenti apportati e le scelte al muretto, azzardate ma decisive, la Ferrari torna prepotentemente agli antichi splendori con una doppietta completamente inaspettata. Il sito di analisi Crash.Net ha descritto e analizzato la tanto conclamata strategia di gara della Ferrari, spiegando i pensieri dietro le mosse. Vi riportiamo di seguito la traduzione in italiano dell'analisi.

Singapore si è sempre sviluppata su una gara ad una sosta, sia per il tempo perso durante il pit stop che per l'importanza della posizione in pista. Per questo, lo stint iniziale è stato così lento (Leclerch ha girato diversi secondi più lento rispetto al suo potenziale), al fine di consentire alle gomme di conservarsi, allungare lo stint non fare più soste. Il ritmo così ento ha portato i primi cinque ad essere racchiusi in 6.5 secondi prima dell'apertura della finestra del pit stop. Tutti aspettavano di crearsi un gap maggiore per non incorrere nel traffico quando tornati. Solitamente, il primo a fermarsi il pilota davanti, quindi teoricamente sarebbe stato Leclerc. Ma la Ferrari ha deciso di invertire perchè, parola di Binotto, se avessero fermato prima il monegasco sarebbe incappato nel traffico. Invece, facendo al contrario, hanno protetto la posizione di Vettel perchè Verstappenl 'avrebbe seguito in pit lane. Era il giusto tempismo per fermare il tedesco. Il giro dopo è diventato giusto il tempismo per fermare Leclerc. La Ferrari aveva paura di mandare Leclerc dietro Gasly, Stroll e Ricciardo, riaprendo così una possibilità per Lewis Hamilton, che era dietro di un secondo, di prendersi la testa della corsa, facendo la sosta un giro dopo. Si era aperto un bel gap davanti Hulkenberg e hanno deciso di infilarci Vettel, difendendo così la posizione su  Verstappen e, allo stesso tempo attaccare, Hamilton. La Ferrari non aveva previsto che l'undercut sarebbe stato così veloce. 3.9 secondi di vantaggio è stato valutato l'undercut di Vettel su Leclerc. Molto di questo vantaggio è stato creato dalla furia con cui il tedesco è tornato in pista. In Mercedes, hanno detto ad Hamilton di fare l'opposto di Leclerc, durante il 20° giro, quindi l'inglese è rimasto in pista. Avrebbero potuto tamponare la perdita fermandolo al giro successivo, ma sarebbe comunque finito quarto dietro Verstappen. Hanno deciso di provare a farlo girare qualche giro in più, chiedendo a Bottas di rallentare Albon. Se la Ferrari avesse fermato prima Leclerc, probabilmente non sarebbe uscita nè con una doppietta nè con due piloti sul podio. Se il monegasco si fosse fermato al 19° giro, insieme a Verstappen, la Mercedes avrebbe risposto facendo fermare Hamilton il giro dopo, per difendersi da Verstappen e coprirsi da Vettel. La Ferrari avrebbe fatto la stessa cosa con Vettel, che avrebbe perso la posizione nei confronti di Verstappen con il suo undercut. Leclerc avrebbe perso molto tempo nel traffico e avrebbe perso la testa della corsa. 

F1 Web Tv
Sezione: News / Data: Mar 24 settembre 2019 alle 11:15
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Print