La rivalità tra Red Bull e Renault, accesasi lo scorso anno per via del motore francese poco performante installato sulla monoposto dei Tori, si è acuita con il passaggio di Daniel Ricciardo alla corte di Cyril Abiteboul. La Red Bull ormai aveva deciso di fare all-in su Max Verstappen per renderlo il più giovane campione del mondo della storia e la Renault ha fatto di tutto per portare un top pilota nel suo team ambizioso. Il problema è che il colpo di mercato non sta portando i frutti sperati. Infatti la McLaren, con motore cliente, è addirittura sopra ai francesi e Ricciardo non è riuscito ancora ad andare oltre al sesto posto in Canada come migliore prestazione. Per questo, non è sicuro di rimanere al termine del suo contratto, scadenza 2020: "Rinnovo? In questo momento, la risposta è no. Ma non perché non mi fidi della Renault, voglio aspettare la seconda parte della stagione, mi aspetto qualche segnale di miglioramento. Nel complesso è un anno positivo, anche se difficile. Ma ho accettato la sfida perché avevo bisogno di qualcosa di nuovo. Non mi sono fatto illusioni, non inizi a vincere da un giorno all’altro. Ma volevo uscire dalla mia zona di comfort, anche se ciò significava correre dei rischi. Sapevo che non avrei combattuto per il campionato del mondo , al massimo per un podio."

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Sezione: News / Data: Mar 16 luglio 2019 alle 10:50
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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