No Hamilton, yes Party. Il risultato di Bahrain II è una gara totalmente pazza che ci regala il secondo vincitore inaspettato dopo Pierre Gasly a Monza: Sergio “Checo” Perez. E dire che poteva rovinarsi la gara al termine del primo giro, quando Leclerc l’ha centrato in pieno. Una gara assurda che ha visto un tentativo di auto-regicidio da parte della Mercedes e che non ha visto lampi rossi nemmeno sotto tortura. Ecco il penultimo power ranking della stagione, che non rispecchierà quelle che sono le due classifiche mondiali, ma è una sorta di valore assoluto delle dieci scuderie.

1.Mercedes (-): É buffo come gli errori o i problemi di affidabilità (cosa avvenuta nel 2019) succedono sempre a Mondiale decretato. Li ringraziamo però perchè, nonostante abbiano monopolizzato il campionato con una macchina di livello stellare, le gare più belle ed improbabili dell’anno le abbiamo avute grazie a loro. Questo disastro in Bahrain, le tre ruote di Silverstone e la magia di Monza. Un grande abbraccio per George Russell che ha dominato e mangiato Bottas, dimostrando che lui, si, ha il piglio del campione, rispetto al finlandese.

2. Red Bull (-): Ed è altrettanto buffo dire che ogni volta che queste cose succedono, non c’è mai Max Verstappen ad approfittare. Nell’ultimo mese l’olandese ha avuto diverse occasioni per vincere, ma prima ci si è messo il suo crollo mentale in Turchia, poi la frenata di Leclerc e ha detto addio alle ambizioni di secondo posto mondiale. Ci chiediamo anche cos’altro aspettano in Red Bull a firmare Checo Perez, viste le fenomenali prestazioni di Albon.

3. Racing Point (-): Che gara! Che gara! Due piloti sul podio, prima vittoria nella storia della scuderia, la coronazione di una super carriera per Sergio Perez. Il messicano è sembrato un indemoniato, certificando lo straordinario momento di forma che l’ha visto andare a podio in Turchia, vederlo sfumare a Bahrain I e vincere la gara a Bahrain II. Sarebbe tutto bello se il messicano rimanesse al suo posto e nel 2021 potesse gareggiare con Sebastian Vettel. Pensate a che coppia mozzafiato potrebbe essere. Invece, il messicano rimarrà, probabilmente, seduto nel 2021. Che gara, ma che peccato.

4. Renault (-): Anche Esteban Ocon si iscrive al club dei piloti andati a podio nel 2020 (ben tredici!). Finalmente il francese suggella una buonissima seconda parte di stagione, coincisa con lo sviluppo maggiore della macchina (e la fine dei problemi di affidabilità) e un maggiore feeling acquistato con la pista, dopo un anno di stop. Secondo alle spalle di un indemoniato Sergio Perez. Un sorriso anche da chi rimarrà nel team e non solo da Ricciardo. Nel frattempo, Alonso freme e punzecchia.

5. McLaren (-): Non è ancora chiusa per il terzo posto e gli inglesi sono anche più vicini della Renault in termini di punti (-10 contro il -22) alla Racing Point. Un’altra gara solida per la McLaren che è sempre lì a prendere punti. Norris rimonta dalla diciannovesima posizione con una super partenza, Sainz sorpassa Bottas e costruisce una gara da podio prima che i casini Mercedes rimescolassero tutto. Chiude quarto, ma Carlitos non ne sbaglia una.

6. Alpha Tauri (+1): Ha dimostrato per un anno di esser al passo delle più forti, di essere una scuderia autonoma e non solo una satellite, ha trovato una perla come Pierre Gasly che si è ritagliato un ruolo importante in tutto il Circus grazie all’Alpha Tauri e, nelle ultime settimane, anche Danil Kvyat si è sbloccato. Il lavoro del team di Faenza è legato a quello della Red Bull, ma il restyling ha portato una maggiore autonomia e anche ad una vittoria.

7. Ferrari (-1): Sembra brutto dirlo, ma il sesto posto nel mondiale costruttori potrebbe essere un bene per la questione galleria del vento. Il risultato da Bahrain 2019 alle Bahrain 2020 è impietoso. Nulla da dire sull’incidente di Leclerc: è la nostra ancora di salvezza e speranza maggiore per il futuro, chiunque ha sentito quelle vibrazioni speciali al termine del giro di qualifica. Non possiamo puntare il dito per una staccata andata lunga perchè voleva entrare in zona podio. Ma alla Rossa non ne va bene una in questo 2020.

8. Alfa Romeo (-): Si conferma la scuderia migliore delle ultime tre. Giovinazzi e Raikkonen girano attorno a Vettel, sono sempre i migliori rispetto ad Haas e Williams e con un motore nuovo nel 2021 potrebbero anche fare un saltino in più. Navigano a vista e questo non ci piace, la coppia Giovinazzi-Raikkonen potrebbe avere ancora un altro anno di autonomia, prima di smobilitare tutto.

9. Haas/10 Williams (-) : Le mettiamo insieme perchè ci sono piaciuti i due esordi. Jack Aitken e Pietro Fittipaldi finiscono entrambi la gara ed è già un grosso traguardo e potranno dire di avercela fatta. Non hanno il talento per stare a questo livello, si vede, ma hanno sfruttato il weekend nella migliore maniera possibile e Aitken è stato il primo pilota Williams a fine gara. Ah, Latifi.

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Sezione: Editoriale / Data: Mar 08 dicembre 2020 alle 10:14
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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